Fiscalità · 6 min di lettura

Deducibilità dei regali aziendali: come funziona davvero

Deducibilità dei regali aziendali: spese di rappresentanza, Art. 108 TUIR, soglia dei 50 euro e IVA spiegate a HR, buyer e titolari.

Aggiornato il 13 luglio 2026

Prima di ordinare i regali aziendali, conviene capire come cambia il trattamento fiscale in base al destinatario e al valore del regalo. Qui riassumiamo i punti utili per HR, uffici acquisti e titolari.

Regali a clienti e fornitori: spese di rappresentanza

I regali a clienti, fornitori e partner rientrano tra le spese di rappresentanza, disciplinate dall’Art. 108, comma 2 del TUIR. Sono le spese sostenute per promuovere l’immagine dell’azienda senza una contropartita diretta: gli omaggi natalizi ne sono l’esempio più classico.

La soglia dei 50 euro

Il criterio più utile da ricordare è la soglia dei 50 euro di valore unitario. I beni distribuiti gratuitamente di valore non superiore a 50 euro (IVA esclusa) sonointeramente deducibili, e su di essi l’IVA è detraibile.

In pratica: se ogni cesto o confezione ha un valore unitario entro i 50 euro, il costo è deducibile al 100% come spesa di rappresentanza e l’IVA sull’acquisto è recuperabile.

Quando il valore unitario supera i 50 euro, il regalo resta una spesa di rappresentanza, ma la deducibilità segue i limiti (il cosiddetto plafond) commisurati ai ricavi dell’impresa, e l’IVA sull’acquisto è generalmente indetraibile. È il motivo per cui molte aziende scelgono di restare entro la soglia per la maggior parte dei destinatari, riservando le selezioni più ricercate ai rapporti chiave.

Regali ai dipendenti: regole diverse

Attenzione a non fare confusione: i regali ai dipendenti non seguono le regole delle spese di rappresentanza, ma quelle del reddito di lavoro e deifringe benefit (Art. 51 TUIR). Cambiano soglie e logica. Ne parliamo nella guida dedicata:regali ai dipendenti, welfare e fringe benefit.

Cosa serve per dedurre correttamente

  • La fattura d’acquisto con una causale chiara (omaggi a clienti/fornitori).
  • Il valore unitario di ogni confezione, per capire se resti entro i 50 euro.
  • Un elenco dei destinatari e la finalità dell’omaggio, utile in caso di verifica.

Prima dell’ordine conviene decidere il budget per ciascun gruppo di persone. Se ci indichi quantità e fascia di prezzo, possiamo preparare un preventivo separato per ogni gruppo.

Domande frequenti

Qual è la soglia per dedurre integralmente un regalo aziendale?

L’Art. 108, comma 2 del TUIR prevede che i beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a 50 euro (IVA esclusa) siano interamente deducibili come spese di rappresentanza; anche l’IVA su questi omaggi è detraibile. Sopra i 50 euro il costo rientra nel plafond delle spese di rappresentanza, deducibile nei limiti previsti.

L’IVA sui regali aziendali è detraibile?

Per gli omaggi di beni non oggetto dell’attività dell’impresa, l’IVA è detraibile se il valore unitario non supera i 50 euro; oltre tale soglia l’IVA sull’acquisto è generalmente indetraibile. Conviene sempre verificare il caso specifico con il proprio commercialista.

I regali a clienti e ai dipendenti seguono le stesse regole?

No. I regali a clienti e fornitori rientrano tra le spese di rappresentanza (Art. 108 TUIR), mentre i regali ai dipendenti seguono la disciplina del reddito di lavoro e dei fringe benefit (Art. 51 TUIR).

Come vanno documentati i regali aziendali per dedurli?

Serve la fattura d’acquisto con una causale chiara; è buona prassi conservare anche l’elenco dei destinatari e la finalità (omaggio a clienti, dipendenti o fornitori). La documentazione ordinata semplifica la deduzione e un’eventuale verifica.

Dalla teoria al regalo giusto

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