Fiscalità · 6 min di lettura

Regali ai dipendenti: welfare aziendale e fringe benefit

Regali ai dipendenti e fringe benefit: welfare aziendale, Art. 51 TUIR e soglia di esenzione annua spiegati in modo pratico per HR.

Aggiornato il 13 luglio 2026

Un cesto regalato ai dipendenti ha anche conseguenze fiscali. È un fringe benefit, cioè un compenso in natura che va valutato prima dell’ordine.

Perché i regali ai dipendenti sono diversi

Mentre i regali a clienti e fornitori sono spese di rappresentanza (Art. 108 TUIR), i regali ai dipendenti rientrano nel reddito di lavoro dipendente, disciplinato dall’Art. 51 del TUIR. Qui non conta la soglia dei 50 euro delle spese di rappresentanza, ma la soglia di esenzione dei fringe benefit.

Come funziona la soglia di esenzione

I beni e servizi riconosciuti al dipendente non concorrono a formare reddito fino a unlimite annuo di esenzione. Un dettaglio importante, spesso frainteso:

Se il valore complessivo dei fringe benefit supera la soglia nell’anno, concorre a formare reddito l’intero importo, non solo la parte eccedente. Per questo tenere d’occhio il totale annuo è essenziale.

Il valore preciso della soglia viene aggiornato con regolarità dalla normativa, in particolare dalla Legge di Bilancio, e negli ultimi anni è cambiato più volte. Per questo non indichiamo qui una cifra fissa: va verificata per l’anno in corso con il tuo consulente del lavoro o commercialista, tenendo conto anche di eventuali altri benefit già erogati.

Il regalo lato azienda

Per l’impresa, il costo dei beni ceduti ai dipendenti è in genere deducibilecome spesa per il personale. La differenza rispetto ai regali ai clienti sta quindi soprattutto nel trattamento in capo a chi riceve, non nella deducibilità aziendale.

Omaggio natalizio o piano di welfare?

Un cesto di Natale al team è un omaggio in natura: semplice da gestire, purché documentato. Diverso è un piano di welfare strutturato (con paniere di beni e servizi, regolamento e adesione), che richiede più formalità ma offre vantaggi più ampi. Se il tuo obiettivo è il regalo di fine anno, resti nel primo caso.

Sul fronte pratico, conviene definire in anticipo il valore per persona e il numero di destinatari.Indicaci questi dati e ti diremo quali confezioni sono disponibili, con spedizione anchea più indirizzi se il team è distribuito. Per gli aspetti fiscali dei regali a clienti, invece, vedi la guida sulladeducibilità dei regali aziendali.

Domande frequenti

I regali ai dipendenti sono deducibili per l’azienda?

Sì, il costo dei beni ceduti ai dipendenti è generalmente deducibile per l’impresa. Per il dipendente, l’omaggio rientra tra i fringe benefit e concorre a formare reddito di lavoro solo se supera la soglia di esenzione annua prevista dalla legge.

Qual è la soglia di esenzione dei fringe benefit?

La soglia annua di esenzione dei fringe benefit è fissata dalla normativa e viene spesso aggiornata dalla Legge di Bilancio: va quindi verificata per l’anno in corso. Un dato importante: se il valore complessivo supera la soglia, l’intero importo (non solo l’eccedenza) concorre al reddito del dipendente.

Un cesto natalizio ai dipendenti è un fringe benefit?

Sì: un omaggio in natura al dipendente, come un cesto natalizio, rientra tra i fringe benefit e va considerato ai fini della soglia di esenzione annua.

Serve un regolamento aziendale per regalare ai dipendenti?

Per i piani di welfare strutturati è opportuno un regolamento; per un semplice omaggio natalizio non è necessario, ma è comunque utile documentare importo, destinatari e occasione.

Dalla teoria al regalo giusto

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